Scendendo i monti del Chianti, da Firenze verso Siena, il
paesaggio si fa più dolce: i rilievi sfumano verso le Crete senesi ed
i campi, le viti e gli ulivi prevalgono,
in una campagna più domestica, sulle ultime propaggini
dei vasti boschi chiantigiani.
La collina di Calcinaia è sul confine meridionale del Chianti Classico:
un crinale di tufo e ciottoli allungato tra due lingue di campi
coltivati lungo i borri del Cerrone e dello Spugnaccio.
Ha la forma della chiglia di una nave rovesciata:
la prua rivolta a sud ed il fianco orientale ospitano le vigne e gli
ulivi, a nord ed ovest boschi di querce e di lecci.
Al centro, il casale.
Il casale è grande ed articolato, edificato nei secoli
secondo le esigenze dei campi e delle varie famiglie che vi lavoravano.
I muri parlano lingue di epoche diverse: muri enormi di terra battuta,
muri a pietre squadrate, a pillole di fiume, muri più
sottili a laterizio.
Secoli di aggiunte e di modifiche per arrivare ad oggi, intatto da almeno
cento anni, armonioso come uscito dalle mani di un unico artista,
epigono del genio e del gusto toscani.
